Carta di Intenti

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Carta di intenti del Gruppo di Acquisto Solidale “ Gassosa “

Premessa

Pensiamo che adottare nuovi stili di vita sia lo strumento fondamentale che la gente comune ha per poter cambiare la vita quotidiana e nel contempo influire sui mutamenti strutturali della società che devono avvenire mediante le scelte dei responsabili politici e socio-economici.

La sfida per il futuro è quella di riuscire a mettere in atto azioni e scelte quotidiane che rendano possibili i cambiamenti, partendo da un livello personale e comunitario di base, fino a coinvolgere i responsabili del sistema socio-economico e politico.

Obiettivi

1. Nuovo rapporto con le cose: passare da una situazione di servilismo alla relazione di utilità, dal consumismo al consumo critico, dalla dipendenza all’uso sobrio e etico.
2.Nuovo rapporto con le persone: recuperare la ricchezza delle relazioni umane che sono fondamentali per la felicità ed il senso della vita, costruire rapporti interpersonali non violenti e di profondo rispetto della diversità, educare all’alterità non come minaccia ma come ricchezza, superare la solitudine della vita urbana con la bellezza dell’incontro e della convivialità.
3.Nuovo rapporto con la natura: passare dalla violenza ambientale al rispetto del creato, dalla mercificazione della natura alla relazione con “nostra madre terra”, dall’uso indiscriminato alla responsabilità ambientale.
4.Nuovo rapporto con la mondialità: passare dall’indifferenza sui problemi mondiali alla solidarietà e responsabilità, dalla chiusura e dal fondamentalismo all’apertura e al coinvolgimento, dall’assistenzialismo alla giustizia sociale, dalle tendenze nazionalistiche all’educazione alla mondialità.

Processi e azioni penserete solo ciò di cui dovrete assumervi la responsabilità agendo”

(Bonhoeffer)

Mettersi in discussione e cambiare stile di vita, provando a rispondere alle necessità quotidiane, autentiche e non artefatte, con le risorse che il territorio è in grado di offrire.
Cercare di ristabilire un equilibrio tra natura e uomo, tra industria e bisogni, tenendo conto che i consumi sono la base del modello economico attuale e della dittatura dei potentati economici, significa orientare le proprie scelte di consumatori in modo critico.

Una risposta in questo senso viene dai GAS, Gruppi di Acquisto Solidale, costituiti da persone che hanno scelto di mettere in atto, in modo condiviso, scelte di vita più sobrie e responsabili nei confronti della società, dell’ambiente e, in sostanza, dell’intero pianeta.

Chi siamo

Un gruppo di persone che abitano a Recanati, Porto Recanati, Loreto, Potenza Picena e comuni limitrofi che ha deciso di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare insieme prodotti di uso comune, utilizzando alcuni criteri guida.

Perché Gassosa ?

Perché siamo un GAS frizzante, un po’ estemporaneo, che si propone di “ osare “ nonostante tutto.

I criteri guida

Il nostro intento non vuole essere soltanto risparmiare acquistando in grandi quantitativi, ma soprattutto chiederci che cosa c’e’ dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che lo hanno trasformato; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual’ è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto della merce.

  • Rispetto dell’uomo e dell’ambiente: i prodotti che si acquistano non devono essere coinvolti nel circolo dell’ingiustizia che caratterizza, salvo rare eccezioni, i prodotti delle imprese che comunemente si trovano sul mercato. Al contrario devono “attivare” le risorse umane, consentire a molti che sono esclusi dai circuiti economici e da un mercato del lavoro iper – competitivo (disabili, piccoli produttori e tante altre categorie svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno sviluppo sociale sostenibile. Favorire cioè la nascita di una “ economia inclusiva “.

  • Consumo di prodotti biologici perché non vengono utilizzati pesticidi, diserbanti, concimi chimici che inquinano e consumano energia in un’ottica di tutela e rispetto dell’ambiente, sostenibilità presente e futura della produzione agricola, tutela della biodiversità e della salute delle persone.

  • Prodotti locali per ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuti al trasporto della merce e favorire la relazione diretta col produttore nella direzione di una maggiore fiducia reciproca e dello scambio tra “persone “ e non unicamente tra “oggetti-denaro “.

  • Solidarietà cioè acquisto preferenziale presso i piccoli produttori locali e creazione di una rete tra di noi, i nostri produttori, le altre realtà di economia solidale per non concentrare ulteriormente il potere economico nelle mani di grosse aziende o di multinazionali, e per “spostare” i consumi a favore di realtà produttive più a misura d’uomo e controllabili.

  • Prodotti di aziende che assicurano condizioni di lavoro etiche e non lo sfruttamento della manodopera verificando se l’azienda ha rispetto dei lavoratori, se ha dei buoni rapporti sindacali, con una attenzione particolare alla storia dell’azienda per capire le persone che vi lavorano e che rapporto hanno con essa.

  • Stagionalità cioè riavvicinarsi ai ritmi naturali e al gusto dei cibi di stagione.

  • Sobrietà cioèverificare i nostri bisogni, consapevoli dei meccanismi della pubblicità e dell’informazione che tendono ad uniformarci e ad indurre bisogni secondo la legge del mercato. La sfida consiste nel riconoscere i nostri reali bisogni e nel partire da questi per formulare una domanda di merci e servizi che arricchiscano la nostra esperienza quotidiana nel rispetto del valore della sobrietà. Avere cura nell’evitare sprechi ed uso dei beni economici e del denaro che non li trasformi in un fine in se stessi.

  • Laboratorio di idee crediamo che il GAS oltre che “ fare acquisti “ debba anche “fare cultura”. Il GAS cioè deve offrire l’occasione di crescere e ragionare sulle scelte di mercato e sul consumo critico, deve fare delle proposte che riguardino non solo l’acquisto di beni ma anche altri aspetti della vita sociale. Deve essere inserito all’interno di un cammino strategico più generale di cambiamento degli stili di vita.

  • Prodotti “ coloniali per i prodotti come il tè, il caffè, il cacao, lo zucchero di canna, etc., la scelta è di fare riferimento al circuito del Commercio Equo e Solidale.

In pratica

– Un sito internet www.gasrecanati.org su cui fare l’ordine settimanale prevalentemente dei prodotti freschi ( verdura, pane, frutta, ecc ) e scambiarci idee, informazioni, opinioni;

– due punti di distribuzione dei prodotti: uno a Recanati , l’altro a Porto Recanati

– uno o due giorni la settimana, il venerdì e/o il mercoledì sera, per il ritiro dell’ordine settimanale con il sistema di pagamento attraverso un “ conto individuale “ in Banca Etica dal quale viene scalata la spesa effettuata. E’ responsabilità di ciascuno ritirare i prodotti ordinati in tempi brevi in modo che nulla vada sprecato

– una riunione plenaria ogni 3-4 settimane per l’organizzazione, approfondimenti, distribuzione dei prodotti

– gruppi di lavoro (qualità, relazioni esterne, accoglienza, contabilità, logistica, informatica),

liberamente formati sulla base degli interessi di ciascuno, dove incontrarsi in pochi per cercare di

essere più concreti ed operativi

Quali prodotti nel cestino?

Fino ad oggi ci riforniamo di:

– alimenti biologici: verdure, frutta, pane, prodotti da forno, legumi, pasta e cereali, olio, parmigiano, carne bovina, formaggi, seitan, vino, miele, marmellate, succhi di frutta, prodotti della bottega del mondo solidale

– vari tipi di detergenti per la casa e la persona. Abbigliamento

Il gruppo qualità lavora per ampliare l’offerta di prodotti secondo criteri di analisi dei bisogni, rapportati comunque al consumo critico e alla sobrietà.

Chi sono i fornitori ?

In preferenza piccole aziende locali che conosciamo perché le abbiamo visitate direttamente o perché abbiamo incontrato il proprietario oppure, per esempio per il parmigiano, gli agrumi della Calabria, le mele del Trentino, aziende che abbiamo conosciuto attraverso la rete dell’economia solidale.

Come ci si riesce

Il segreto è la divisione dei compiti e la partecipazione, libera e commisurata agli impegni di ciascuno ma indispensabile per la sussistenza del GAS. Infatti responsabilizzandoci un po’ tutti il carico di impegni viene suddiviso e non grava su nessuno e ciascuno nel suo piccolo è un elemento fondamentale per la buona organizzazione e la crescita del gruppo.Non ci dovrebbero essere persone che usufruiscono solamente dei “servizi” del GAS senza condividerne con la propria partecipazione le sue dinamiche, e questo proprio perché il GAS non è solamente un gruppo di divisione del lavoro o di acquisto, ma di con-divisione delle idee.

Si scriveconsumo criticosi pronuncia: controllo democratico!

“la politica si fa in ogni momento della vita: al super mercato, in banca, sul posto di lavoro, all’edicola, in cucina, nel tempo libero scegliendo cosa e quanto consumare, da chi comprare, come viaggiare, a chi affidare i nostri risparmi, rafforziamo un modello economico sostenibile o di saccheggio, sosteniamo imprese responsabili o no; sosteniamo un’economia solidale e dei diritti o un’economia di sopraffazione reciproca.”

Socrate andava di tanto in tanto al mercato per vedere quanto fosse grande il numero delle cose di cui non aveva bisogno Maurizio Pallante

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